Un codice di trincea

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TRENTO, 19 MAGGIO 2018

La tregua emerse dai ranghi. Nonostante si fosse estesa al punto da interessare una larga parte del fronte, nessuno ebbe mai la certezza di dove e come fosse cominciata.

Stanley Weintraub, Karolina Harris, Silent Night. The Story of the World War I Christmas Truce

Dopo Parallel Worlds, siamo tornati a lavorare a un conference game in occasione del convegno Rewinding the Great War. La cultura visiva e il Centenario del Primo conflitto mondiale, tenutosi a Trento dal 17 al 19 maggio 2018 e organizzato dalla Fondazione Museo storico del Trentino.

Progettato con il professor Giaime Alonge dell'Università di Torino e messo in scena grazie all'aiuto di Mauro Mola,  Un codice di Trincea ha chiesto ai partecipanti, divisi in due squadre, di misurarsi con la crittografia.

Il gioco, della durata di un’ora circa, ha contribuito ad avviare una riflessione sull'utilizzo delle tecnologie di telecomunicazione durante la Grande Guerra attraverso la sperimentazione, ovviamente simbolica e semplificata, delle stesse.

Al termine dell'esperienza, le due squadre, che impersonano due gruppi di soldati tedeschi e inglesi, scoprono che i messaggi criptati altro non sono che degli inviti a una tregua improvvisata sul fronte delle Fiandre, in occasione del Natale del 1914. 

Il caporale John Ferguson del reggimento Seaforth Highlanders descrisse così la tregua: “ridevamo e scherzavamo con uomini che, fino a poche ore prima, stavamo cercando di uccidere”.

Il primo gennaio 1915, il Times scrisse di “una partita di calcio, giocata tra noi e loro nella terra di nessuno”.

1 ora di gioco, 30 giocatori coinvolti, 2 messaggi decrittati, 1 Tregua di Natale raccontata.